Twitter (e Facebook) sotto attacco
Tra l’una le 15.00 e le 17.30 Twitter e Facebook sono state attaccate da hacker in tutto il mondo :)
ecco cosa scrive repubblica.it
NEW YORK – Il popolare servizio di microblogging Twitter, social network che consente di comunicare con brevi messaggi di testo, e parzialmente Facebook, sono fuori uso in tutto il mondo a causa di un attacco”denial of service” da parte di pirati informatici.
Il servizio di microblogging dalle 9 ora della costa orientale Usa (le 15 italiane) è fuori servizio, scrive Usa Today secondo cui gli stessi gestori hanno scritto sulla loro home page: “Ci stiamo difendendo da un attacco che rende inaccessibile la nostra rete. Vi aggiorneremo a breve”.
Un abstract della notizia su Wired, tra le prime ad essere comparsa in rete:
Twitter was shut down for hours Thursday morning by what it described as an “ongoing” denial-of-service attack, silencing millions of Tweeters. It’s the first major outage the service has suffered in months and possibly the first ever due to sabotage. The outage appeared to begin mid-morning, EST, and affected users around the world.
The first official word about the outage came in a terse statement on Twitter’s status blog: “Site is down — We are determining the cause and will provide an update shortly.” That was followed by a more relaxed post on the main Twitter blog by co-founder Biz Stone, which nevertheless gave no indication of how the defense was going — or how long the service might be down. [via]
Lo so che dovrei prendermela con gli hackers, nerd bastardissimi e infami geek che infestano la rete..ma non so perchè, ogni volta che succedono robe di questo tipo penso sempre ai vari lamer globalizzati sotto le bandiere dei potenti.
Ce lo ha ricordato l’Iran di recente…ma Cina, Cuba e tanti, troppi altri, non cessano mai di rinfrescarci la memoria (per la prima volta, da un rapporto ufficiale, il numero di giornalisti online è superiore a quello dei colleghi della carta stampata).
Per la prima volta – dice l’organizzazione di difesa dell’informazione – i giornalisti online superano i colleghi della carta stampata per numero di arresti. Dei 125 giornalsiti finiti in prigione in 29 stati del mondo, ben 56 lavorano per testate online o in redazioni di blog. Insomma, il giornalismo online si è conquistato la parità, ma l’effetto di questo nuovo lustro è che ha «catturato così anche l’attenzione dei regimi repressivi [via]
La rete, twitter, facebook e tanti altri, sono l’ultimo avamposto della libera espressione mondiale…non scordiamolo…
In culo al potente.

In culo al potente Hombre!
:)
yep, amigo Antonio :)))
[...] [...]
Eh si hai proprio ragione, iniziano proprio a dar fastidio, comealcuni giornalisti o la stampa di qualche decennio fa..do you remember?
@Adriano purtroppo si….. mah….che tristessa…